Arte e spiritualità nella Cappella Rucellai

Museo Marino Marini, Firenze
Arte e spiritualità
Il Museo Marino Marini riapre al rito liturgico la cappella Rucellai
la prima Messa sabato 25 febbraio, ore 16.30
Musiche eseguite dal M° Antonio Artese
Incensi di Sileno Cheloni, Maestro Profumiere Aquaflor Firenze

Ore 16.30
Conversazione con Roberto Mancini

Giovanni Rucellai e il sacello del Cristo in San Pancrazio. Storia di un capolavoro architettonico e di un “souvenir” religioso.

Introduce Patrizia Asproni, Presidente Museo Marino Marini

Al Museo Marino Marini la cappella Rucellai riapre al rito liturgico della Santa Messa. Trasformato nel corso dei secoli, da Chiesa di San Pancrazio a edificio dedicato all’arte del Novecento con la collezione delle opere di Marino Marini, il Museo, forse un unicum in Italia, include al suo interno un luogo sacro che rinnova oggi la sua destinazione al culto.

Ogni sabato, a partire dal 25 febbraio, alle ore 17.00, i fedeli potranno partecipare alla celebrazione in questo scrigno trecentesco che custodisce il Tempietto del Santo Sepolcro, capolavoro di Leon Battista Alberti. Le funzioni saranno presiedute da Padre Antonio Idda OP, parroco di Santa Maria Novella. Un’iniziativa nata su impulso degli abitanti e commercianti del quartiere e della via della Spada, accolta con favore e partecipazione dal Museo Marino Marini e dalla sua Presidente, Patrizia Asproni; iniziativa che rientra nel più ampio progetto di posizionamento del Museo Marini come luogo di accoglienza e di incontro, sempre più vissuto dai fiorentini e dalla città.

La Messa sarà aperta a tutti, fino ad esaurimento dei 50  posti disponibili per ragioni di sicurezza. 

Due sabati al mese, a partire dal 25 febbraio, alle ore 16.30, i fedeli potranno partecipare alla celebrazione in questo scrigno trecentesco che custodisce il Tempietto del Santo Sepolcro, capolavoro di Leon Battista Alberti. Le funzioni saranno presiedute da Padre Antonio Idda OP, parroco di Santa Maria Novella. Un’iniziativa nata su impulso degli abitanti e commercianti del quartiere e della via della Spada, accolta con favore e partecipazione dal Museo Marino Marini e dalla sua Presidente, Patrizia Asproni; iniziativa che rientra nel più ampio progetto di posizionamento del Museo Marini come luogo di accoglienza e di incontro, sempre più vissuto dai fiorentini e dalla città.

La Messa sarà aperta a tutti, fino ad esaurimento dei 50  posti disponibili per ragioni di sicurezza.

“Nel corso dei secoli, gli artisti, in sintonia con la Chiesa, hanno sempre cercato di rendere accessibile il mondo dell’invisibile, dell’ineffabile e del divino. Il Sacello dell’Alberti – dichiara la presidente – è un gioiello architettonico che coniuga perfettamente arte e spiritualità. La solenne astrazione dei suoi marmi, l’intensità delle sue proporzioni hanno il dono di trasmettere un profondo senso di trascendenza. Riprendere la consuetudine di un rito, per cui questo luogo era stato in origine costruito, ci è sembrato la cosa più naturale, un atto quasi dovuto. Un invito alla città a partecipare anche a questa particolare peculiarità del Museo Marino Marino. Ringraziamo sinceramente Padre Antonio Idda per aver accolto con entusiasmo questa proposta”.

E per rendere ancora più unica la sacralità di questo momento religioso, che già ha di per se’ la particolarità di svolgersi in un museo, la Santa Messa sarà accompagnata  di volta in volta da un programma musicale a cura dell’Associazione Florentia Consort e del suo direttore artistico il M° Antonio Artese, che si incentra su brani della tradizione organistica barocca. Protagonista del repertorio del 25 febbraio sarà proprio Artese che suonerà un pregiato organo a canne: uno strumento a due manuali, sette registri, e quattrocento canne; gioiello artigianale creato dalle sapienti mani del maestro organaro Luca Chiminelli.

Il maestro profumiere Sileno Cheloni, fine inventore delle fragranze di Aquaflor, ha creato un incenso apposta. “Le fragranze scelte per la Cappella Rucellai – ci racconta – fanno parte di una collezione esclusiva di incensi e di legni pregiati, affinata durante i numerosi viaggi in oriente del profumiere, nell’instancabile ricerca di alcune delle materie prime più rare e preziose. La prima è un Oud Indiano, con legni preziosi di agarwood associati ad un’assoluta di rosa damascena, fiore spirituale per eccellenza. Il secondo, dedicato alla liturgia della Santa Messa, è invece un Olibano, purissimo incenso, proveniente dalle regioni impervie e montuose dell’Oman”.

Sarà inoltre realizzata una preziosa piccola pubblicazione, curata da Maschietto Editore, testimonianza di questo evento, in vendita presso il bookshop del museo.

Per questo primo sabato di inaugurazione, Roberto Mancini, studioso di Storia Contemporanea, professore di Storia politica e sociale del Mediterraneo islamico presso l’Università di  Middlebury, terrà, alle ore 16,30, prima della Santa Messa, una conversazione divulgativa su Giovanni Rucellai e il finto sacello del Cristo in San Pancrazio. Storia di un capolavoro architettonico e di un “souvenir” religioso, nella quale ripercorrerà le note vicende che hanno portato alla realizzazione del sacello albertiano in San Pancrazio, approfondendo in particolare il quadro culturale e la mentalità entro cui l’opera venne progettata. Centrale sarà il tema della riproduzione in copia sia del Santo Sepolcro che della Basilica dell’Anastasis, edifici sacri gerosolimitani che rappresentano il cuore dell’ecumene cristiana,  oggetto di grande devozione nei secoli.

Nell’occasione della messa, l’ingresso al museo sarà gratuito.
Le prossime funzioni si terranno nelle seguenti date (ore 16.30):
11 marzo
25 marzo
8 aprile
22 aprile
6 maggio
20 maggio

Il calendario potrà subire variazioni info@museomarinomarini.it

Roberto Mancini

Insegna attualmente Storia politica e sociale del Mediterraneo islamico presso l’Università di  Middlebury (adjunct professor). Ha al suo attivo una lunga esperienza come docente in Italia all’Università Iuav di Venezia, e in Albania dove ha svolto attività di insegnamento all’Università di Scutari.

Si è da sempre interessato di storia sociale e della cultura in Età Moderna. Si vedano le due monografie I guardiani della voce. Lo statuto della parola e del silenzio nell’Occidente Medievale e moderno, Roma, Carocci 2003; La lingua degli dei. Il Silenzio dal mondo antico al Rinascimento, Vicenza, Angelo Colla Editore 2009, ed inoltre La trama del tempo. Reti di saperi, autonomie culturali, tradizioni (a cura), Roma, Carocci 2008).

Sui temi di storia e culture mediterranee, specialmente in rapporto al tema dell’Islam mediterraneo, ha pubblicato il volume: Infedeli. Esperienze e forme del nemico nell’Europa moderna, Firenze, Quaderni di Memorie Domenicane – Nerbini 2013. È stato a lungo direttore della collana Contesti Adriatici presso l’editore Bulzoni, oltre che fondatore e condirettore della rivista di studi adriatico balcanici, Portolano Adriatico.

Sempre restando nell’alveo degli studi storico sociali ha affrontato temi e questioni di Storia Contemporanea con due monografie: Liturgie totalitarie. Apparati e feste per la visita di Hitler e Mussolini a Firenze(1938), Firenze, Le Càriti 2010; Il martire necessario. Guerra e sacrificio nell’Italia contemporanea, Pisa, Pacini 2015. Ha al suo attivo decine di saggi su riviste specializzate e conferenze in Italia e all’estero. Attualmente è presidente di Téchne. Arti e culture dell’industria in Toscana per la cui collana a curato numerose pubblicazioni (si vedano nel catalogo della casa editrice Aska di Firenze).

Antonio Artese

Pianista e compositore, ha conseguito il diploma in Pianoforte Principale presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e la laurea in Filosofia Teoretica presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti. Ha poi continuato gli studi in Musicologia presso l’Università di Bologna. Nel 2000 ha ricevuto il Dottorato (DMA) in Piano Performance presso la University of California at Santa Barbara. Compositore e arrangiatore, ha registrato numerosi albums e si è esibito negli Stati Uniti e in Europa. È stato il fondatore e direttore artistico di numerosi festival internazionali in Italia (Brainwaves Festival, Florence – Festival Adriatico delle Musiche, Termoli – Corsi Musicali, Alba – Adriatic Chamber Music Festival, Bonefro) ed è direttore artistico della Florentia Consort, una associazione internazionale che collabora regolarmente con l’University of Colorado Boulder.

Il suo stile personalissimo e le sue doti di improvvisazione pianistica lo rendono versatile in un ampio spettro di generi musicali, dal jazz alla musica classica, dall’improvvisazione contemporanea alla musica da camera. Tra gli album registrati sono da notare il CD di piano solo “Italian Sketches”, New York, Digital Domani 1996, il “Live in Santa Barbara,” Lotte Lehmann Hall, Opus 1, Santa Barbara, 2008, l’album “The Change” con Antonio Artese Trio, registrato presso il Siena Jazz nel 2006, e “Voyage” un album di musiche originali con Mirco Mariottini ai clarinetti, Gabriele Evangelista al contrabbasso, Alessandro Marzi alla batteria, per la Sangallo Records, 2016.  Antonio Artese è ospite regolare di molti festival internazionali in Italia, Belgio, California, Svezia, Londra e Spagna.

“Mysterium” concerto multisensoriale con pianoforte, luci e profumi è stato presentato con successo a Palma de Mallorca, Bologna, Ferrara, Vasto, Campobasso ed è in programma a Melbourne l’estate prossima.

Il 4 marzo prossimo Antonio è stato invitato a tenere un concerto nel prestigiosissimo teatro “Granada” di Santa Barbara in occasione della campagna di fundraising dello storico teatro americano.

Biografia estesa sul sito antonioartese.com

Sileno Cheloni
Visionario talento olfattivo, Sileno Cheloni nasce a Barga, Lucca, Toscana durante la vendemmia del 1970.  Dopo un primo incontro con gli studi umanistici presso l’università di Pisa, nel 1993 viene ammesso al corso di fotografia West Herts College di Watford (UK) dove si diploma nel 1995 ottenendo il prestigioso “KJP Best Student Award”.

Decide di continuare gli studi e nel medesimo anno viene ammesso al London Institute of Printing e al Bournemouth and Pool College of Art and Design; decide di seguire i corsi di quest’ultimo, sostenuto dalla prestigiosa “Dorset Council Award” scholarship.

Trascorre un anno in Spagna come studente del programma Erasmus presso il Dipartimento di Belle Arti della Universidad de Cuenca, (Spagna).  Rientrato in Inghilterra, nel luglio del 1997 ottiene il BTEC Higher National Diploma in Design/Photography presso il Bournemouth and Pool College of Art and Design.

Seguono anni creativi, densi di collaborazioni con prestigiosi studi di architettura per cui Sileno cura aspetti progettuali e realizzativi legati al colore e all’Art Concept (wall, color e interior design).

Nel 2007, durante un viaggio a Cipro, incontra un Maestro Sufi che lo inizia alla dimensione spirituale connessa con l’arte della creazione di profumi. Da quel momento la creatività di Sileno vira dalla concretezza dei materiali di design alla leggerezza del profumo, all’“effluvium”, e alla sensibilità alchemica richiesta al “naso” nell’assemblare essenze rare.

Nello stesso anno apre a Lucca la casa di profumeria Pura Toscana.  Le creazioni Rosso, Nero, Azzurro, Bellissimo e Bellissima riscuotono un successo immediato e appaiono tra le collezioni di negozi prestigiosi quali Harrods, Rojadove, White Gallery, e nelle profumerie più esclusive di Milano e Roma.

Nel 2009 si trasferisce a Firenze, dove fonda Aquaflor, una Casa di Profumeria situata in un incantevole palazzo rinascimentale opera di Giuliano da Sangallo, nel cuore del quartiere di Santa Croce. Per circa due anni lavora alla creazione della sua collezione, che conta ad oggi più di sessanta fragranze originali ed incarna appieno lo spirito della profumeria artistica di nicchia.

Sia che lavori alle creazioni per l’atelier o ad un profumo personalizzato, Sileno lavora come un alchimista di altri tempi, assemblando molecole odorose che facciano riemergere ricordi e rivivere emozioni,  La sua passione segreta è collezionare “legni” che trova durante i numerosi viaggi alla ricerca di materie prime. Ama smodatamente la musica e l’arte.

 

Museo Marino Marini
Piazza San Pancrazio, Firenze
Orario: sabato – domenica – lunedì 10:00 – 19:00 / mercoledì – giovedì – venerdì 10:00 – 13:00
Chiuso il martedì e i giorni festivi
Biglietti: intero € 6, ridotto € 4, studenti € 3.
Tel. +39 055.219432
info@museomarinomarini.itwww.museomarinomarini.it

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