Politeama in Primo Piano 2017

Politeama in Primo Piano 2017
Ridotto
Teatro Politeama Pratese
VI Edizione
14 marzo – 11 aprile 2017

Torna al Ridotto del Teatro Politeama Pratese, dal 14 marzo all’11 aprile 2017, Politeama in Primo Piano, la rassegna musicale curata da Mirko Guerrini, che ospita da sempre artisti internazionali con particolare attenzione ai giovani e agli emergenti talentuosi. Questa nuova edizione, la sesta per l’esattezza, è dedicata in particolare alla canzone e alla vocalità, applicate a vari generi e stili. Tutti i concerti, rigorosamente di martedì, alle 21.15, saranno introdotti da Dario Cecchini. E prima dello spettacolo, come gli anni passati, si replica la formula apericena (su prenotazione 0574 603758), a partire dalle ore 20.

 

Cinque appuntamenti compongono il calendario della stagione 2017. Si inizia martedì 14 marzo con Il Quinto Elemento, ensemble vocale, formato da cinque soliste toscane – Irene Giuliani, Stefania Scarinzi, Elisa Mini, Paola Rovai, Mya Fracassini – che presenta brani propri e versioni a cappella di un ampio repertorio che spazia dalla polifonia rinascimentale a quella contemporanea. Si prosegue, martedì 21 marzo, con “Devozioni Domestiche. Quando in Italia c’era gusto ad essere intelligenti”, uno spettacolo di teatro canzone di e con Massimo Altomare e Rosanna Gentili, con la collaborazione di Gianfranco Pedullà, liberamento ispirato al Libro di devozioni domestiche  di Bertolt Brecht. Martedì 28 marzo sarà la volta invece di Choro e dintorni, formato da Alessandro Berti al basso elettrico, Emanuele Proietti al piano e melodica, Stefano Rapicavoli alla batteria e Giorgio Rossini alla chitarra classica, che eseguirà brani di autori brasiliani mescolando malinconia e ritmica vivace, nello stile tipico della cultura carioca. Si passa poi a martedì 4 aprile con “More love” del Chiara Pellegrini Quartet, una delle voci italiane più interessanti di jazz e musica improvvisata, accompagnata per l’occasione da Andrea Pellegrini al pianoforte,
Mirco Capecchi  al contrabbasso e Michele Vannucci alla batteria. In chiusura, martedì 11 aprile, Tamara Kuldin, straordinaria cantante e performer australiana, presenterà al Ridotto del Teatro Politeama il suo ultimo lavoro: “Love, longing & lullabies”, un album interamente dedicato alle canzoni più soft, tenere, delicate che parlano di amore ad ampio raggio. Tamara Kuldin sarà affiancata da un gruppo d’eccezione con la partecipazione di Dario Cecchini al sax, Simone Graziano al piano, Guido Zorn al contrabbasso Carlo Alberto Canevali alla batteria.

Tutti i concerti di POLITEAMA IN PRIMO PIANO si terranno nelle sale del Ridotto del Teatro Politeama Pratese, costo apericena più concerto 15 €, solo concerto 7 € (per gli studenti under 25 ridotto a 5 €). Inizio concerti ore 21.15. Anche quest’anno sarà possibile acquistare un abbonamento per i 5 appuntamenti in calendario, costo 30 €, per gli studenti under 25 l’abbonamento sarà di 20 €.

POLITEAMA IN PRIMO PIANO 2017 | Ridotto TEATRO POLITEAMA PRATESE
14 marzo – 11 aprile 2017

Programma

Martedì 14 marzo, ore 21.15
IL QUINTO ELEMENTO
Irene Giuliani – voce, composizione e arrangiamenti
Elisa Mini – voce
Paola Rovai – voce
Stefania Scarinzi – voce
Mya Fracassini – voce

Il Quinto Elemento è un quintetto vocale a cappella formato da cinque soliste toscane provenienti da mondi musicali diversi ma accomunate dalla grande passione per il suono delle voci che si fondono, senza altri strumenti o artifici.
La variegata esperienza delle cinque componenti si riflette nell’ampiezza del ventaglio stilistico musicale che il gruppo affronta, sempre con una cifra personale che illumina l’esecuzione di brani noti o meno noti. Il repertorio spazia dalla polifonia rinascimentale a quella contemporanea, da canti delle varie tradizioni popolari a brani di respiro internazionale, fino a composizioni originali. Irene Giuliani cura gli arrangiamenti e gli adattamenti, nonché la composizione di alcuni dei brani originali espressamente scritti per la formazione. La tavolozza sonora del Quinto Elemento comprende anche un uso integrato dell’elemento improvvisativo, che costituisce una delle cifre della formazione.
Il gruppo ha esordito in marzo 2015 presso l’Ex Chiesa di San Giovanni di Prato. Successivamente ha tenuto concerti nell’ambito di PratoEstate 2015, presso Palazzo Pretorio in occasione della Notte in rosa pratese, nella rassegna Scarlino Estate. Ha partecipato al 42° Incontro Internazionale Polifonico Città di Fano e si è esibito nell’ambito del convegno “La Voce Artistica” 2015 di Ravenna. È recente vincitore del concorso internazionale Solevoci di Varese nella sezione gruppi jazz a cappella, dove Elisa Mini ha ottenuto il premio speciale di miglior solista di tutta la manifestazione. È nel programma dei concerti di Musica sulle Apuane 2016.

Martedì 21 marzo, ore 21.15
DEVOZIONI DOMESTICHE. Quando in Italia c’era gusto ad essere intelligenti
di e con Massimo Altomare e Rosanna Gentili, con la collaborazione di Gianfranco Pedullà
Rosanna Gentili – voce, recitazione
Massimo Altomare – chitarra e voce

Un prezioso e piccolo spettacolo di teatro canzone sulla nostra Italia, 
vista con il cinismo e la lucidità dei grandi autori europei. Un mix di canzoni popolari e d’autore, alternati a piccoli e preziosi pezzi di prosa e poesia (da Giorgio Gaber a Kurt Weill, da Franca Valeri a Pier Paolo Pasolini, da Herbert Pagani a William Shakespeare, da Bertolt Brecht a Marcello Marchesi, senza dimenticare Domenico Modugno e Eugène Ionesco). I materiali vari hanno in comune l’uso sapiente e salvifico dell’ironia e dell’intelligenza anche quando si affacciano sugli abissi umani.

Martedì 28 marzo, ore 21.15
CHORO E DINTORNI
Alessandro Berti – basso elettrico e arrangiamenti
Emanuele Proietti – piano e melodica
Stefano Rapicavoli – batteria
Giorgio Rossini – chitarra classica

Il progetto nasce dalla voglia di affrontare e proporre, pur senza intenti prettamente filologici, un repertorio di musica popolare nato a Rio de Janeiro nella seconda metà del diciannovesimo secolo e sviluppatosi fino ai giorni nostri; un genere musicale che coniuga ottimamente due elementi indispensabili, “divertimento” e “qualità”. La musica di autori come Ernesto Nazareth, Pixinguinha, Zequinha de Abreu e molti altri contiene caratteri derivanti dalla musica “colta” europea del diciottesimo e diciannovesimo secolo (per ciò che attiene all’aspetto armonico e melodico) sapientemente mescolati con l’esuberanza ritmica tipica dei paesi africani. Può sembrare contraddittorio parlare di divertimento per un genere la cui definizione letterale (choro) significa, in portoghese, lamento; sta di fatto che nella cultura carioca allegria e tristezza sono spesso indissolubilmente legate l’una all’altra; proprio come la romantica malinconia del pianismo di Chopin (in molte composizioni di Nazareth, ad esempio, è più che evidente l’influenza del grande maestro polacco) si mescola, nello choro, alla vivace e “colorata” ritmica che diverrà, nel tempo, uno degli elementi caratteristici della musica brasiliana (dallo choro al samba, alla bossa nova). Lo choro rappresenta dunque una sorta di intrattenimento intelligente, uno sterminato repertorio di brani da poter, sempre col dovuto rispetto e, perché no, a volte anche senza, manipolare ed interpretare anche con organici e strumenti lontani dalla tradizione popolare brasiliana.

Martedì 4 aprile, ore 21.15
Chiara Pellegrini Quartet – “MORE LOVE”
Chiara Pellegrini – voce
Andrea Pellegrini – pianoforte
Mirco Capecchi – contrabbasso
Michele Vannucci – batteria

Il Quartetto di Chiara Pellegrini propone un programma di brani che ricordano l’amore, lo cantano, lo raccontano, lo disincantano, lo celebrano. Il repertorio si snoda fra il jazz e la musica d’autore internazionale, con qualche sorpresa. Il titolo del concerto è quello di un brano, tanto bello quanto poco conosciuto, di Jack Segal (1918-2005). Chiara Pellegrini, tra le più interessanti voci italiane di jazz e musica improvvisata, si è avvicinata alla musica e alla danza da bambina. Ha studiato vari strumenti (flauto, corno, chitarra, pianoforte, percussioni) e tecnica vocale con Chiara Mattioli e Ilaria Bellucci. Si è perfezionata al Prins Claus Conservatory in Olanda e al Conservatorio di Lisbona con star del panorama internazionale attuale (Robin Eubanks e altri) coltivando un istinto e un talento profondi e naturali. Autrice di numerose composizioni in stile contemporaneo, insegnante e arrangiatrice, ha collaborato con molti musicisti europei della sua generazione, da Gabriele Evangelista al pianista lettone Tom Mikals. Il padre Andrea Pellegrini è noto in campo internazionale come pianista, compositore, docente e animatore; Mirco Capecchi (Note Noire, Gatti Mezzi) e Michele Vannucci (già con Paul McCandless, Tino Tracanna, lunga esperienza sinfonica e cameristica) costituiscono una sezione ritmica potente e trascinante.

Martedì 11 aprile, ore 21.15
TAMARA KULDIN “Love, longing & lullabies”
Tamara Kuldin – voce
Dario Cecchini – sax
Simone Graziano – piano
Guido Zorn – contrabbasso
Carlo Alberto Canevali – batteria

Tamara Kuldin, cantante e performer australiana, è in Tour in Europa per presentare il suo ultimo lavoro: “Love, longing & lullabies”, un album interamente dedicato alle canzoni più soft, tenere, delicate che parlano di amore ad ampio raggio. Dall’amore fra due persone all’amore tra genitori e figli (ninna nanna), all’affetto per delle cose che ci fanno sentire a “casa”, o che ci ricordano belle persone o bei momenti (My favourite things).

La cantante sarà affiancata da un gruppo d’eccezione, con la partecipazione di uno dei più amati musicisti italiani, Dario Cecchini e di una delle più solide realtà emergenti del jazz italiano, Simone Graziano. La ritmica al suo debutto vede Guido Zorn, contrabbasista fiorentino rientrato alla base dopo una lunga e proficua esperienza parigina e Carlo Alberto Canevali, batterista trentino emigrato in Australia nel 2014.

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